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Ariel è un marchio inglese di motociclette nato nel 1901, passato alla BSA nel 1944, e scomparso nel 1970. La scorsa domenica, l'Ariel Motorclub Italia di Saronno (VA) ha organizzato a Legnano, cittadina in provincia di Milano, una piccola esposizione di sette modelli, il "antico" dei quali era del 1914: la 5-6 HP, con motore bicilindrico di 670 cc, pedane in legno, e un cambio complicatissimo da usare. "Vecchie" moto cariche di fascino, che hanno riportato gli appassionati che si sono fermati ad ammirarle indietro nel tempo. Come la Model B è del 1929: aveva un motore di 440 cc. Oppure la Red Hunter, il Cacciatore rosso, del 1935 con motore di 500 cc.
All'origine della Ariel, una delle più antiche Case Inglesi, c'è un brevetto, la ruota con i raggi in tensione, che fu determinante per l'evoluzione della moto, dai successi della "Square Four" alla crisi degli anni Sessanta. Le origini di questa gloriosa industria risalgono al 1870, quando due tecnici di valore, James Starley e William Hillman, brevettarono la ruota a raggi (cioè con i raggi sottili e in tensione) che permise la costruzione di biciclette più leggere.
Nella realizzazione di un motore motociclistico a quattro cilindri i progettisti hanno dovuto sempre incontrare notevoli difficoltà. Naturalmente i problemi erano ancora più ardui nel passato, anche se questo tipo di motore era molto diffuso (più di quanto non lo sia oggi) in America. Si trattava però del quattro cilindri in linea, posto in senso longitudinale al telaio, e richiedeva quindi, tra l'altro, una notevole distanza tra le due ruote.
Occorreva quindi una soluzione diversa, un motore di minore ingombro, in modo da ottenere una moto più compatta. Alla fine degli anni Venti un giovane ingegnere londinese, Edward Turner, ebbe un'idea brillante: pensò di sistemare i cilindri due a due in un quadrato. A dare fiducia a Turner fu proprio la Ariel che iniziò così la sua storia di successo nel mondo delle moto.
Se v'interessa approfondire la storia della Ariel potete visitare il sito dell'Ariel Motorclub Italia che ha una sezione dedicata molto approfondita.