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Di recente ho avuto modo di provare la Lml Star, in versione di 150 cc da 9,5 cv con motore a 4 tempi (c'è anche la versione 2T), ora in offerta da 2.250 euro. Le somiglianze con la Vespa PX sono moltissime; la linea, la forma dello scudo dietro il quale c'è un comodo vano chiuso da uno sportellino con serratura, il manubrio, la sella (leggermente rivista per essere ancor più comoda): tutto richiama il mito italiano su due ruote.
Sotto la sella c'è il tappo del serbatoio che ha una capacità di 5,5 litri, compreso uno di riserva (per usarlo bisogna girare la chiavetta sotto la parte anteriore della sella quando lo scooter inizia a tossicchiare, come ai vecchi tempi). C'è l'avviamento elettrico con un pulsante vicino alla manopola destra, ma dopo un po' ci si ritrova a usare la pedivella, in un gesto che ha il sapore dei tempi andati, tanto il monocilindrico non perde un colpo e parte subito.
La versione in prova, inoltre, era dotata di parabrezza (non alto ma ripara bene il busto) e borsa posteriore: è fissata da una serratura al portapacchi (purtroppo con una chiave diversa da quella dell'avviamento). Sospensioni classiche: davanti, braccio oscillante con ammortizzatore con molla elicoidale e idraulica a doppio effetto; dietro, carter motore in funzione di parte oscillante e ammortizzatore con molla elicoidale e idraulica a doppio effetto.
Quanto ai freni, davanti c'è un disco da 200 mm, mentre dietro c'è il tamburo, azionato dal pedale posto sulla parte destra della pedana. Ho provato la Star su un percorso misto, tra statali veloci e città. Chiaramente, è quest'ultima il suo terreno d'elezione: con la Star si passeggia, non si corre. Ma è un passeggiare molto piacevole, che si vorrebbe prolungare, tanto che spesso avevo la tentazione di procrastinare l'arrivo a destinazione.
Le 4 marce s'inseriscono tutte nei primi 30 metri: è inutile tirare il collo al monocilindrico, dai 35 km/h in su è come viaggiare su uno scooter monomarcia. La Star nel traffico è agile come un cinquantino (pesa 121 kg), ma quando la strada si apre si arriva facilmente intorno agli 80-90 km/h che è la sua velocità massima.
Fuori città, la Star risente molto delle scie degli altri veicoli e tende un po' a ondeggiare. Quando si deve frenare, è meglio anticipare: il pedale è poco modulabile, basta pochissimo per arrivare al bloccaggio della ruota, mentre il disco anteriore lavora bene ma fa quel che può. L'ideale è un sapiente dosaggio dei due: basta una ventina di km per prenderci la mano.
Ho lasciato per ultima la voce consumi. Ebbene, pur percorrendo lunghi tratti prossimo alla massima velocità, i consumi si sono attestati sui 42 km/l. Di questi tempi, non è un pregio da poco.