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Yamaha XT1200Z Super Ténéré MY2010, dimensione avventura

Mercoledì 24 Febbraio 2010, 22:50 in Enduro di
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Nel 1979 Yamaha realizzò una moto creata per una delle competizioni più impegnative del mondo, la Parigi-Dakar XT 500 trionfò all'esordio ed anche l'anno successivo, guidata da Cyril Neveu. Era solo l'inizio di una storia straordinaria, una leggenda nel mondo delle due ruote. Dopo la nascita di XT600Z Ténéré, nel 1983, nel 1989 fu il momento di XT750Z Super Ténéré. Una concezione inedita di moto, capace di affrontare qualsiasi percorso: leggera e potente, rigida e resistente, affidata a Stéphane Peterhansel stabilì un record tuttora imbattuto, con sei vittorie alla Parigi-Dakar. Oggi Yamaha Super Ténéré torna con un nuovo progetto forte dei 30 anni trascorsi. Il carattere “duro e puro” da enduro si arricchisce di un comfort superiore, la parentela con le Supersport a tre diapason emerge dal caratteristico disegno del faro anteriore ed il mito trova linee più moderne e filanti, in una moto compatta nonostante la cubatura elevata (1.200 cc). La “First Edition” prenotabile solo sul web a partire dall’8 marzo 2010, giorno in cui sarà reso noto il prezzo: avrà  di serie le borse rigide laterali in alluminio, la griglia protettiva per il faro, la piastra paramotore in alluminio e lo sticker speciale “First edition”.

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Il cuore del progetto è il bicilindrico fronte marcia DOHC, 4 valvole e 2 candele per cilindro, da 1.199 cc, con iniezione elettronica. È capace di 110 cv a 7.250 g/min, mentre l’alesaggio di 98 mm e la corsa di 79,5 mm consentono di contenere le dimensioni del motore e il peso delle masse rotanti, rendendo la moto più reattiva e maneggevole. La fasatura è di 270°, con intervalli di scoppio di 270° e  450°. L’angolo di 90° tra i piedi di biella permette di neutralizzare l’effetto della coppia inerziale dei due pistoni forgiati. Tecnicamente, questo significa che la coppia erogata dal motore (114,1 Nm a 6.000 g/min) è virtualmente uguale alla coppia di combustione. Il pilota invece noterà semplicemente che il rapporto tra l’acceleratore e la ruota posteriore è più diretto e lineare, per una precisione e una sensazione di controllo superiori. I due alberi di bilanciamento riducono al minimo le vibrazioni, e quello frontale aziona anche le pompe dell’acqua e dell’olio. La lubrificazione è a secco, e il serbatoio dell’olio è nel carter motore, una soluzione che permette di ridurre l’altezza del motore, e di collocarlo più in basso. Di conseguenza anche il baricentro e l’asse di rotazione dell’albero motore si abbassano migliorando la guidabilità, pur mantenendo un’altezza da terra di 205 mm. Lo scarico 2 in 1 con espansione a 2 stadi termina con una marmitta a sezione ovale. Un catalizzatore a nido d’ape, posizionato nel punto d’intersezione dei due collettori, abbatte le emissioni di monossido di carbonio, idrocarburi incombusti e ossidi di azoto. Due sensori analizzano la quantità di ossigeno incombusto per ogni cilindro, trasmettendo i dati a una centralina che ottimizza i parametri di alimentazione del motore
 
Super Ténéré adotta il sistema YCC-T, Yamaha Chip Controlled Throttle. L’apertura farfalla viene gestita e misurata elettronicamente, circa ogni millesimo di secondo. Il sistema elabora poi una serie di calcoli ad altissima velocità, per stabilire l’apertura ideale dei corpi farfallati e per controllare il volume d’aria in aspirazione. La risposta all’apertura del gas è immediata e precisa, e sono garantite anche l’efficienza della combustione e  il rispetto delle normative antinquinamento.

Inoltre è la prima Yamaha di serie  dotata anche di controllo della trazione, una tecnologia sviluppata sulle YZF-M1 che hanno trionfato in MotoGP. Il sistema misura le velocità della ruota anteriore e di quella posteriore, utilizzando i dati per stabilire se il retrotreno sta perdendo aderenza. In questo caso agisce e sulla fasatura d’accensione, sull’iniezione elettronica e sul sistema YCC-T per recuperare la trazione.

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Il controllo della trazione agisce in tre modalità diverse: “TCS1” è quella standard e interviene quando la ruota posteriore comincia a slittare. “TCS2” riduce l’effetto del controllo di trazione, consentendo uno slittamento limitato nella guida off-road. Infine, è possibile disinserire il controllo e guidare senza l’assistenza elettronica, in modalità “OFF”.

Anche la centralina offre la possibilità di mappature distinte, facilmente commutabili. S (Sport) rende immediata la risposta e incrementa le prestazioni, T (Touring) assicura un’erogazione più lineare e gestibile. E questo è solo uno dei tanti modi in cui Super Ténéré si adatta ai percorsi e ai diversi  stili di guida.

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E, ancora, Super Ténéré adotta, di serie, un impianto frenante integrato (Unified Braking System). Il primo vantaggio dell’ABS è quello di ridurre e in qualche caso eliminare la perdita di  aderenza, analizzando con sensori dedicati la velocità di rotazione delle due ruote. Ma il sistema di Super Ténéré monitora continuamente anche la velocità della moto, il livello di decelerazione e lo slittamento, prevenendo il bloccaggio delle ruote.
Quando l’ABS rileva che le ruote stanno per bloccarsi, aziona una pompa idraulica con portata variabile in continuo, che modula con estrema gradualità la pressione nei freni, impedendo il bloccaggio delle ruote. Un sistema di prevenzione che garantisce una guida sicura e controllata, mai brusca. Il sistema di fermata integrato UBS è progettato per distribuire la forza frenante tra le pinze delle ruote anteriore e posteriore, azionando solo la leva del freno al manubrio. L’utilità del sistema è evidente, se si pensa ai percorsi fuoristrada in cui si guida spesso in piedi sulle pedane, senza la possibilità di agire sul pedale del freno posteriore.

La centralina di controllo determina la pressione da trasmettere al freno posteriore attraverso la pompa idraulica, tenendo in considerazione la velocità e la pressione sulla leva del freno. Il sistema non interferisce con la precisione del controllo del freno posteriore, necessaria nella guida con passeggero o nelle  inversioni a U a bassa velocità. Se si aziona il freno posteriore prima di quello anteriore, la gestione elettronica si disinserisce automaticamente, e il pilota ha il controllo totale della moto.

Per il nuovo Super Ténéré i tecnici Yamaha hanno lavorato a lungo per contenere il valore dell’interasse, ridurre il peso, centralizzare le masse e abbassare il baricentro, per un’agilità e una maneggevolezza eccezionali.  Il telaio è realizzato in acciaio ad alta resistenza. Si è preferito questo materiale all’alluminio, perché è più adatto alle sollecitazioni a cui è sottoposta una moto di cilindrata elevata nella guida in fuoristrada. La sospensione anteriore è una forcella telescopica a steli rovesciati da 43 mm, completamente regolabile in precarico, compressione ed estensione. La sospensione posteriore è un monoammortizzatore regolabile nel precarico ed in estensione. Le tarature possono essere effettuate senza utensili, per adattare velocemente l’assetto al peso del passeggero o dei bagagli. Al monoammortizzatore è collegato un forcellone in alluminio stampato a bassa pressione, con una lunghezza maggiorata per migliorare la funzionalità della sospensione.

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La lunghezza del forcellone non compromette l’agilità di Super Ténéré, perché il motore è compatto, anche se di cilindrata elevata, e il radiatore è montato sul fianco sinistro della moto, per risparmiare spazio nella zona dell’avantreno.  I dispositivi elettronici e la batteria sono sul lato destro, e il flusso d’aria per il raffreddamento si distribuisce su entrambi i fianchi, grazie alla conformazione del cupolino. Il calore viene disperso lateralmente ed  allontanato dal pilota, per il massimo comfort. La trasmissione a cardano è stata scelta perché richiede poca manutenzione, in tutte le situazioni: niente più catene da regolare, da oliare o da pulire.

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Super Ténéré è equipaggiato con robustissimi cerchi a raggi in alluminio, e calza uno pneumatico anteriore 110/80-19 e uno pneumatico posteriore 150/70-17. La ruota anteriore presenta due guide a “doppia T” che alloggiano l’estremità dei raggi, mentre il sistema di regolazione degli stessi si trova in corrispondenza del mozzo. Grazie a questo sistema, i raggi hanno l’angolazione giusta per resistere alle sollecitazioni dell’off-road, e mantengono la rigidità che serve per una guida precisa sull’asfalto. La ruota posteriore, essendo più larga, ha una sola guida di fissaggio dei raggi.

Certo Super Ténéré è una moto nata per affrontare lunghi viaggi: il suo serbatoio da 23 litri offre l’autonomia che serve, la sella è regolabile in altezza (845-870 mm), così come il parabrezza, per una guida confortevole. La presa da 12 volt nel cupolino consente di ricaricare cellulari e GPS. I due potenti fari anteriori non usano un filamento separato per abbaglianti e anabbaglianti. All’accensione degli anabbaglianti, un dispositivo attivato da un solenoide oscura parte dei fari. Quando il pilota seleziona gli abbaglianti si ritrae, consentendo la completa proiezione del fascio luminoso. Di serie, infine, sono i paramani e le protezioni laterali paramotore, oltre alla classica protezione frontale.

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