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Decine di migliaia di persone sin dalle prime ore della giornata hanno atteso ieri mattina l’apertura dei cancelli della Fiera di Verona per visitare il Motor Bike Expo, il salone del motociclismo a 360 gradi. Un’affluenza record che è proseguita per tutta la giornata consolidando ulteriormente il successo della prima edizione.
Ieri (sabato) spettacolo trascinante nelle tre grandi aree esterne, dove in migliaia hanno assistito agli entusiasmanti show di trial acrobatico, stuntmen, drifting auto e alle esibizioni sportive di supermoto e minimotard. La Kosmo Drive realizzata da Garage 65 di Viareggio, per la categoria Best Italian Builder e la The Duster, firmata dal russo Yuri Shif, per la categoria Best International Builder, sono le moto vincitrici della tappa italiana del mondiale costruttori moto custom 2010 che si concluderà ad agosto, negli Stati Uniti, con l’evento di Sturgis.
La Kosmo Drive è una realizzazione estrema ideata da Marco Cinquini, progettata da Emiliano Fiordi e realizzata da Garage 65, in oltre sette mesi di lavoro. Monta un motore TP da 124 pollici cubi (circa 2200 cc) ed eroga una potenza di 140 cv, ma esprime soprattutto una straordinaria originalità nelle linee, sottolineata dal suo design compatto e slanciato e da un telaio in tubi – al quale ha collaborato il tecnico Moretti - che è già di per sé un opera d’arte. Emozionato e felice Marco Cinquini ha confermato che la Kosmo Drive appartiene alla linea 5 e non è in vendita; impossibile anche quantificarne il valore.
The Duster, su meccanica Ducati 900, è un omaggio del suo creatore Yuri Shif al genio creativo degli italiani di cui il costruttore moscovita è un fedele estimatore. Non a caso il nome nasce dall’abbinamento tra le parole Ducati e Monster e la moto porta l’esplicito sottotitolo “Don’t wanna be americano” (Non voglio essere americano).
Ducati in vendita: potrebbe valere 1 miliardo di euro
Ducati si appresta a passare di mano nel corso del 2012. Investindustrial, il gruppo tricolore di private equity che fa capo alla famiglia Bonomi, ha intenzione di vendere il marchio in una transazione che potrebbe valere fino a 1 miliardo di euro.