Tutte le ultime notizie dal mondo delle due ruote
Che la nuova nata della Casa di Borgo Panigale non manchi di fascino lo testimonia la vittoria del titolo di "moto più bella della 67a edizione dell’Eicma di Milano", dopo aver conquistato oltre il 48% dei 20.000 voti raccolti via web e in fiera dalla redazione di Motociclismo che organizza il concorso. La nuova Multistrada, genere enduro stradale (ma molto stradale), ha battutto “stelle” da pista come la MV Agusta F4 (seconda) e l’Aprilia RSV4 (terza). In ciò ha inciso molto la vocazione polivalente della moto: i progettisti hanno voluto creare una moto potente e divertente ma altrettanto facile da utilizzare. I prezzi sono compresi tra 14.900 e 18.900 euro.
Il motore è il campione del mondo Testastretta che equipaggia la Ducati 1198, reso naturalmente docile e fruibile per un uso su strada. La versatilità è la caratteristica primaria della nuova “rossa”, che mostra di avere quattro differenti personalità, selezionabili – da fermo o in movimento – con un semplice interruttore (il pulsante ritorno frecce) e ottenute modificando parametri come potenza, coppia, regolazione sospensioni, controllo di trazione (il DTC, Ducati Traction Control è di serie su tutte le versioni).
Tre mappe motore (grazie al sistema “Ride by Wire”), otto livelli di “sensibilità” del DTC e il sistema DES (Ducati Electronic Suspension, solo però nella versione S con sospensioni Öhlins), consentono infatti alla Multistrada di assumere quattro configurazioni: Sport, Touring, Urban ed Enduro. Con la prima si ha una moto adrenalinica, con una potenza di 150 cv, una coppia di 12,1 kgm (ricordiamo che a secco la Multitrada 1200 pesa solo 189 kg) e un assetto sportivo delle sospensioni; in modalità “Touring”, il motore ha sempre da 150 cv ma adotta una coppia morbida e fruibile ma pronto a rispondere in caso di bisogno. L’“Urban” taglia la potenza a 100 cv e adotta sospensioni con un setting ideale per superare comodamente gli ostacoli cittadini (dossi, tombini). Infine, l’“Enduro” – la Multistrada 1200 con manubrio largo e alto, pedane dentate, paracoppa di serie e pneumatici stradali appositamente progettati può affrontare anche qualche sterrato – il motore a 100 cv si abbina a sospensioni più morbide e alte con la possibilità di escludere l’ABS. Una particolare menzione merita il DTC, di derivazione puramente sportiva, una sorta di “filtro” tra la mano destra e il pneumatico posteriore.